2008: un anno da ricordare
( 3 articoli )
Nell'anno scolastico 2007-2008 si è registrato un preoccupante peggioramento della storica qualità pedagogica, organizzativa e edilizia dei Servizi all'infanzia e nella comunicazione alle famiglie. Alcuni esempi:
Settembre 2007: i commessi incaricati di servire i pasti ai bambini e di pulire le scuole vengono "esternalizzati": sostituiti con personale di cooperative private, di fatto a cottimo, sconosciuto ai bimbi, che è presente nella scuola solo all'ora dei pasti e dopo la chiusura.
Febbraio 2008: emergenza organici. I rapporti numerici che il Comune dichiara (2 educatrici ogni 25 bambini 9:00-16:00; 2 educatrici ogni 20 bambini se è presente un bimbo diversamente abile), per tutta la giornata e per tutto l'anno, non vengono di fatto più rispettati.
Luglio 2008: Centri estivi nel caos, apertura non garantita, orari ridotti,
nessuna attività programmata per i bimbi che non avevano giochi e nemmeno fogli e pennarelli.
Settembre 2008: con un sms inviato il 28 agosto, il Comune informa improvvisamente le famiglie che l'inizio della scuola è posticipato di una settimana rispetto a quanto annunciato a giugno nelle bacheche.
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ChiedoAsilo si è impegnato per denunciare e contrastare questo processo, cercando di aprire spazi di confronto con i Servizi.
Settembre 2008: In una settimana le mamme raccolgono 2.900 firme contro il posticipo dell'apertura della scuola. Vengono consegnate da Chiedoasilo alla Presidenza della Commissione Educazione a Palazzo Marino.
Novembre 2008: Chiedoasilo, in collaborazione con tanti genitori, alcuni rappresentanti eletti nei Consigli di scuola, operatori del settore, redige e protocolla all'attenzione del sindaco Moratti e dell'assessore Moioli il Decalogo: 10 obiettivi fondamentali per Servizi all'infanzia di qualità e a misura di bambini.
Dicembre 2008: finalmente vengono indette le elezioni dei nuovi Consigli di Scuola. Molti genitori che collaborano alla stesura del decalogo decidono di candidarsi. Nasce così il progetto di un coordinamento stabile tra i genitori eletti come rappresentanti nei Consigli di scuola: "La materna che vorrei".